Dichiarazione annuale di Istruzione Parentale

Dichiarazione annuale di Istruzione Parentale

Gennaio 7, 2020 Risorse gratuite 0

La dichiarazione annuale di Istruzione parentale è il documento più importante che viene richiesto di produrre da parte dello Stato Italiano a noi famiglie che facciamo homeschooling.

Come inviare la dichiarazione

E’ possibile inviare la dichiarazione in diversi modi, quello che noi riteniamo più tutelante per le famiglie, soprattutto quest’anno, è il seguente:

Raccomandata con ricevuta di ritorno anticipando il contenuto via pec, vediamo perché:

  • la raccomandata offre la garanzia di consegna accertata da un ente terzo;
  • la ricevuta di ritorno conferma la consegna con firma in umido e indica nome e cognome di chi ha ritirato;
  • anticipare il contenuto della raccomandata nel corpo della PEC offre la garanzia di registrazione di tale contenuto da parte di un ulteriore ente terzo;
  • anticipare via PEC offre certezza della immediata consegna della dichiarazione;
  • in caso di eventuale contenzioso si hanno documenti probatori sia della consegna che del contenuto coinvolgendo due soggetti terzi;
  • la raccomandata permette al ds di avere la dichiarazione in forma cartacea con le firme in umido dei genitori/tutori. 

Problemi relativi al solo invio della raccomandata A/R: 

  • smarrimento e/o ritardo nella consegna;
  • impossibilità di dimostrare il contenuto.

Problemi relativi al suo invio via PEC: 

  • indirizzi sbagliati delle scuole;
  • non sempre risulta probatoria in caso di contenzioso.

Infine sconsigliamo la consegna a mano con richiesta di protocollo.

E’ accaduto più volte che il numero di protocollo non fosse consegnato/inviato e che la famiglia non potesse dimostrare di aver consegnato la dichiarazione. Inoltre non è coinvolto nessun soggetto terzo in caso di contenzioso.

Quando inviare la dichiarazione

Nonostante l’art.23 del Decreto Legislativo 62/2017 non dia una scadenza entro la quale questo documento vada inviato/spedito, i Dirigenti Scolastici desiderano averlo entro Gennaio che è il mese in cui si fanno le iscrizioni a scuola.

Perché presentare la Dichiarazione entro Gennaio?

Perché le Circolari Ministeriali che riguardano le procedure da seguire per le iscrizioni, esortano i ds ad avere la situazione chiara per tutti i bambini residenti presso il loro territorio di compentenza.

Qualora risultino alunni non iscritti, i dirigenti scolastici sono tenuti a contattare i genitori e gli esercenti la responsabilità genitoriale per verificare se abbiano presentato domanda di iscrizione presso una scuola paritaria o non paritaria ovvero presso centri di formazione professionale regionali ovvero se intendano provvedere all’assolvimento dell’obbligo attraverso l’istruzione parentale. Tali informazioni vanno puntualmente verificate e inserite nell’Anagrafe nazionale degli studenti. Al riguardo, si rammenta ai dirigenti scolastici l’importanza del costante e continuo aggiornamento dell’Anagrafe per consentire il monitoraggio dei percorsi scolastici degli alunni e l’assolvimento dell’obbligo di istruzione.”

Sebbene la gerarchia delle fonti della normativa italiana dica chiaramente che le Circolari Ministeriali, avendo carattere interpretativo e non normativo, sono prive di rilevanza esterna, (cioè “valgono” di fatto solo per chi lavora all’interno dell’Ente che le ha promulgate e non per i terzi) è consigliabile, a nostro parere, inviare la dichiarazione nei tempi che l’Istituzione Scolastica richiede.

Perché consigliamo di inviarla anche al Sindaco del Comune di residenza

Anche se l’art 23 del Decreto Legislativo 62/2017 non cita più il Sindaco del Comune di residenza come destinatario della Dichiarazione Annuale, riteniamo sia opportuno comunque inviare una copia anche a lui/lei per motivi anche di opportunità (nel caso di disguidi a livello di segreterie, trasferimenti e/o problematiche varie poter dimostrare di aver prodotto la documentazione richiesta nei termini corretti ci tutela).

Il sindaco ha ancora l’obbligo alla vigilanza sull’adempimento del dovere di istruzione?

La nostra risposta è: si.

Il Decreto Legislativo 76/2005 che riguarda le norme relative alla vigilanza sull’adempimento dell’obbligo scolastico, stabilisce che:

“ARTICOLO 5
(Vigilanza sull’assolvimento del diritto-dovere e sanzioni)
1. Responsabili dell’adempimento del dovere di istruzione e formazione sono i genitori dei minori o coloro che a qualsiasi titolo ne facciano le veci, che sono tenuti ad iscriverli alle istituzioni scolastiche o formative.
2. Alla vigilanza sull’adempimento del dovere di istruzione e formazione, anche sulla base dei dati forniti dalle anagrafi degli studenti di cui all’articolo 3, così come previsto dal presente decreto, provvedono:

a. il Comune, ove hanno la residenza i giovani che sono soggetti al predetto dovere;

Quindi, anche per questo motivo, a nostro parere, la dichiarazione va inviata anche al Sindaco del Comune di residenza.

Perché non compilare la modulistica della scuola?

Sconsigliamo di compilare la modulistica proposta dalle scuole.

La nostra scelta di istruzione prevede il non avvalersi dell’Istituzione scolastica quindi non ha senso compilare loro modulistica. Oltre tutto molto spesso abbiamo trovato in questa modulistica diciture non idonee del tipo: Richiesta(?) istruzione parentale.

Ricordiamo, qualora ce ne fosse bisogno, che la nostra NON è una richiesta e che firmare un modulo con questa dicitura all’oggetto significa mettersi nella condizione di sentirsi rispondere di non poter fare homeschooling, con tutte le spiacevoli conseguenze del caso.

Perché non condividete più il Fac-simile?

Dopo un’attenta riflessione abbiamo deciso di non pubblicare più il nostro fac-simile.

Ogni famiglia può studiare la normativa e redigere il proprio documento; è un passaggio, secondo noi, fondamentale per diventare protagonisti del percorso.

I contenuti di questo articolo -testo ed immagini- sono proprietà intellettuale del sito homeschoolingitalia.it. È permessa la condivisione di tutto o di parti di esso solo citando espressamente la fonte. Tali contenuti rappresentano chiavi di lettura ed interpretazioni della normativa vigente; per tale ragione gli autori declinano ogni responsabilità in caso di utilizzo autonomo delle informazioni qui riportate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.