Norme per la Dichiarazione di Istruzione Parentale

Norme per la Dichiarazione di Istruzione Parentale

Agosto 6, 2021 Risorse gratuite 0

Di seguito trovate le norme generiche, che riguardano la Dichiarazione di Istruzione Parentale. Compito della famiglia è scegliere quali indicare nella propria dichiarazione annuale di intenti.

Nel caso di scelte pedagogiche non tradizionali: pedagogia incidentale, unschooling, outdoor learning, oppure presenza di disagio emotivo, situazione di fragilità famigliare e qualsiasi altra necessità specifica, potete contattarci in privato per valutare quali norme eventualmente aggiungere.

Diritto di scelta 

Costituzione 

30 (Diritto/dovere dei genitori mantenere, educare, istruire) 

33 (Libertà di insegnamento)

Codice Civile 

Art 147 Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l’obbligo di mantenere, istruire, educare e assistere moralmente i figli, nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni, secondo quanto previsto dall’articolo 315-bis.

Finalità dell’istruzione

 Decreto Ministeriale 22 Agosto 2007, n. 139

art. 1

 1. L’istruzione obbligatoria  impartita per almeno 10 anni e si realizza secondo le disposizioni indicate all articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e, in prima attuazione, per gli anni scolastici 2007/08 e 2008/09 anche con riferimento ai percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale di cui al comma 624 del richiamato articolo.

2. L’adempimento dell’obbligo di istruzione  finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il 18 anno di età, con il conseguimento dei quali si assolve il diritto/dovere di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76.

3. L’obbligo di istruzione di cui al presente articolo decorre a partire dall’anno scolastico 2007/2008 per coloro che hanno conseguito il titolo di studio conclusivo del primo ciclo nell’anno scolastico 2006/2007.

4. Ai fini di cui al comma 1, sono fatte salve le particolari disposizioni previste per la Provincia di Bolzano dalla legge 27 dicembre 2006, n.296, articolo 1, comma 623.

– Legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 622

“L’istruzione impartita per almeno dieci anni è obbligatoria ed è finalizzata a consentire il conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno d’età”

Responsabilità dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione

TU 1994  Legge 297 

Art. 113 – Responsabili dell’adempimento dell’obbligo scolastico 1. Rispondono dell’adempimento dell’obbligo i genitori dell’obbligato o chiunque a qualsiasi titolo ne faccia le veci.

D. Lgs 76/2005 

Art 5 comma 1

  1. Responsabili dell’adempimento del dovere di istruzione e formazione sono i genitori dei minori o coloro che a qualsiasi titolo ne facciano le veci, che sono tenuti ad iscriverli alle istituzioni scolastiche o formative.

Diritto/dovere di vigilanza

TU 1994 Legge 297 

Art. 111 – Modalità di adempimento dell’obbligo scolastico 1. All’obbligo scolastico si adempie frequentando le scuole elementari e medie statali o le scuole non statali abilitate al rilascio di titoli di studio riconosciuti dallo Stato o anche privatamente, secondo le norme del presente testo unico. 2. I genitori dell’obbligato o chi ne fa le veci che intendano provvedere privatamente o direttamente all’istruzione dell’obbligato devono dimostrare di averne la capacità tecnica od economica e darne comunicazione anno per anno alla competente autorità. 

Art. 112 – Adempimento dell’obbligo scolastico 1. Ha adempiuto all’obbligo scolastico l’alunno che abbia conseguito il diploma di licenza della scuola media; chi non l’abbia conseguito è prosciolto dall’obbligo se, al compimento del quindicesimo anno di età, dimostri di avere osservato per almeno otto anni le norme sull’obbligo scolastico. 

Art. 113 – Responsabili dell’adempimento dell’obbligo scolastico 1. Rispondono dell’adempimento dell’obbligo i genitori dell’obbligato o chiunque a qualsiasi titolo ne faccia le veci. 

Art. 114 – Vigilanza sull’adempimento dell’obbligo scolastico 1. Il sindaco ha l’obbligo di trasmettere ogni anno, prima della riapertura delle scuole, ai direttori didattici l’elenco dei fanciulli che per ragioni di età sono soggetti all’obbligo scolastico, con l’indicazione del nome dei genitori o di chi ne fa le veci. 34 2. Iniziato l’anno scolastico, l’elenco degli obbligati è confrontato con i registri dei fanciulli iscritti nelle scuole al fine di accertare chi siano gli inadempienti. 3. L’elenco degli inadempienti viene, su richiesta dell’autorità scolastica, affisso nell’albo pretorio per la durata di un mese. 4. Trascorso il mese dell’affissione di cui al comma 3, il sindaco ammonisce la persona responsabile dell’adempimento invitandola ad ottemperare alla legge. 5. Ove essa non provi di procurare altrimenti l’istruzione degli obbligati o non giustifichi con motivi di salute, o con altri impedimenti gravi, l’assenza dei fanciulli dalla scuola pubblica, o non ve li presenti entro una settimana dall’ammonizione, il sindaco procede ai sensi dell’articolo 331 del codice di procedura penale. Analoga procedura è adottata in caso di assenze ingiustificate durante il corso dell’anno scolastico tali da costituire elusione dell’obbligo scolastico. 6. Si considerano giustificate le assenze dalla scuola di cui all’articolo 17, comma 4, della legge 22 novembre 1988, n. 516 e all’articolo 4, comma 4, della legge 8 marzo 1989 n. 101.

D. Lgs 76/2005 

ART. 5

Comma 2 – Alla vigilanza sull’adempimento del dovere di istruzione e formazione, anche sulla base dei dati forniti dalle anagrafi degli studenti di cui all’articolo 3, così come previsto dal presente decreto, provvedono:

a) il Comune, ove hanno la residenza i giovani che sono soggetti al predetto dovere

D. Lgs 62/2017 

Art. 23 Istruzione parentale 1. In caso di istruzione parentale, i genitori dell’alunna o dell’alunno, della studentessa o dello studente, ovvero coloro che esercitano la responsabilità genitoriale, sono tenuti a presentare annualmente la comunicazione preventiva al dirigente scolastico del territorio di residenza. 

Capacità tecniche o economiche

D.Lgs 76/2005

Art 1 

comma 4 

I genitori, o chi ne fa le veci, che intendano provvedere privatamente o direttamente all’istruzione dei propri figli, ai fini dell’esercizio del diritto-dovere, devono dimostrare di averne la capacità tecnica o economica e darne comunicazione anno per anno alla competente autorità, che provvede agli opportuni controlli.

TU 1994 Legge 297

Art 111 comma 2 I genitori dell’obbligato o chi ne fa le veci che intendano provvedere privatamente o direttamente all’istruzione dell’obbligato devono dimostrare di averne la capacità tecnica od economica e darne comunicazione anno per anno alla competente autorità.

DPR 445/2000 

Leggi autocertificazioni e semplificazione

(D. Lgs 403/98; Legge 15 maggio 1997 n.127; DPR 445/2000)

A questa pagina trovate i nostri video sulla dichiarazione: due sono di commento alla modulistica che gira nel web in questo periodo ed uno è di condivisione della propria dichiarazione

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